“Della presunta morte di Pan, della fantomatica isola Leukotea e di altri enigmi a Capri ai tempi di Tiberio” di Riccardo Esposito

Della presunta morte di Pan, della fantomatica isola Leukotea e di altri enigmi a Capri ai tempi di Tiberio, di Riccardo Esposito, Edizioni La Conchiglia, Capri, 2020. E’ in libreria l’ultimo lavoro di Riccardo Esposito, autore, editore e studioso dell’Isola di Capri, dei suoi personaggi e dei suoi miti. In questa opera l’autore si cimenta in una affascinante ed intrigante ricerca che prende spunto da tre racconti ambientati in aree geografiche ed epoche diverse; racconti lontanissimi che, però, si palesano, dopo un approfondimento, connessi da rapporti, analogie più o meno fitti e da un elemento comune: la Voce che viene emessa da un individuo, sia esso personaggio storico o mitologico, declinata in parole e suono. Da uno di questi episodi giunge ad individuare una serie di “chiavi” interpretative utili a capire anche la natura di alcuni comportamenti “anomali” adottati da Tiberio a Capri e che introdurranno il lettore alla questione su dove si trovasse la fantomatica isoletta o scoglio Leukotea e cosa fossero e dove potevano svolgersi i culti connessi all’omonima divinità.

“Capri in cucina” di Maria Simeoli

E’ appena uscito per le edizioni G. Simeoli il secondo libro di Maria Simeoli Capri in cucina – dalla triglia di Tiberio alle limonaie della Dolce Vita Caprese. Con questa nuova opera l’autrice affronta il tema della cucina incrociandolo con la storia dell’Isola; con il piacevole risultato di soddisfare sia il lettore appassionato della buona tavola che quello curioso di “storie capresi”. Il volume presenta ricette di piatti tipici della gastronomia isolana, intervallate da brevi, ma esaurienti profili di luoghi ed eventi che hanno caratterizzato la vita di Capri. Una raccolta di fotografie, composta da immagini di pietanze e da scorci suggestivi, arricchisce il libro, il cui testo è presentato in lingua italiana ed inglese.

Maria Simeoli, laureata in Conservazione dei Beni Culturali Mobili ed Artistici, è specializzata in Biblioteconomia antica e moderna ed in Archivistica. E’ coautrice con don Vincenzo Simeoli del volume Capri e la sua Diocesi – storia cronache e curiosità 987-1818, pubblicato nel 2018 per Grimaldi & C.

“Adriana cuore di luce” di Sergio Lambiase

Sergio Lambiase nel saggio Adriana cuore di luce (Bompiani), ha ricostruito la genesi del ritratto e riconsegnato alla storia la musa di Prampolini, identificabile nel personaggio di Adriana Capocci Belmonte. Una giovane aristocratica, nata a Napoli nel 1918, dalla bellezza sofisticata, colta e inquieta, affascinata dall’arte, amante dei viaggi e in particolare dell’India e della lingua sanscrita che studiava a Roma. Una personalità dalla vitalità spiccata, riversata nei diari, nelle lettere, nei disegni, testimonianze intercettate casualmente da Lambiase che ha ricostruito anche un affresco dell’ambiente culturale napoletano degli anni Trenta e Quaranta. Il dipinto, che ritrae la figura idealizzata in una posa danzante sulle rocce di Marina Piccola dell’isola caprese, fu eseguito dall’artista nel 1941, quando l’Europa era infiammata dalla seconda guerra mondiale. Un’opera avulsa dal contesto storico, che emana serenità e forza, da cui Prampolini non volle separarsi e che rimase sempre nello studio dell’artista, quasi fosse “una specie di immagine protettiva”, come sottolinea l’autore del saggio. Ruotano intorno ad Adriana, Albero Moravia, Franco Fortini e, soprattutto, l’amica prediletta Anna Maria Ortese, proprio come Prampolini, folgorata dall’essenza luminosa di questa donna capace di padroneggiare il proprio destino e che muore a soli ventisei anni nel 1944.

Il dipinto di Enrico Prampolini che ha ispirato il libro di Sergio Lambiase

“Capriamoci” di Antonio Federico

Capriamoci, di Antonio Federico, Autorinediti, 2008. Antonio Federico, autore caprese di altre pubblicazioni sull’Isola di Capri, con questa pregevolissima opera ha compiuto un lavoro prezioso sotto il profilo storico-documentale ed antropologico. Il sottotitolo “Indagine riguardante il linguaggio gergale e dialettale degli ultimi pescatori, contadini e cacciatori dell’Isola di Capri” preannuncia i contenuti del libro che è il frutto di un lungo e faticoso lavoro fatto di interviste, ricerche ed interpretazioni. Una raccolta completa, quasi un dizionario, di frasi, lemmi, proverbi, toponimi ecc, molti dei quali desueti o scomparsi. Come scrive l’autore i veri protagonisti di questa pubblicazione <<Sono i contadini, i cacciatori ed i pescatori che, pur sopportando di persona conseguenze di una trasformazione, verificatasi nel loro territorio principalmente tra la seconda metà del secolo XIX e la prima metà del secolo XX, di un tipo di economia quale quella agricola-venatoria e di pesca, rimasta per secoli in gran parte immutata, ad una prettamente turistica e commerciale, quale quella attuale, hanno conservato un modo di esprimersi molto originale>>.
Il libro è corredato da un’esauriente introduzione storica e da un interessante e dettagliato apparato fotografico.
Oltre ad essere apprezzabile per i suoi contenuti scientifici, questo opera ha un valore aggiunto: rappresenta l’autentica espressione del profondo amore che lega indissolubilmente Antonio Federico alla sua Isola.

“Antonino Leto – tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri”

Antonino Leto – tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri, a cura di Luisa Martorelli e Antonella Purpura, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2018. Catalogo della mostra tenuta a Palermo dal 13 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019. Antonino Leto (Monreale,14 giugno 1844 – Capri, 31 maggio 1913) giunse a Capri nel 1892 dove trovò ispirazione di fronte a un mare azzurro dalle differenti sfumature e a quelle rocce dritte e ricche di colori nitidi e distinti. La sua pittura influenzò diversi pittori di Capri tra i quali Michele Federico, Augusto Lovatti, Bernardo Hay, Carlo Perindani ed altri che finirono per dipingere “alla maniera di Leto” sfociando in una tendenza figurativa dalle specifiche connotazioni definita poi “Scuola di Capri”, basata su una pittura luminosa e cromaticamente viva dalla pennellata ampia ed istintiva. [dal saggio all’interno del catalogo Capri, l’ultima stagione di Antonia Tafuri].

“I nomi di Capri” di Salvatore Borà

I nomi di Capri – Origini e storia di strade, corti e dintorni, di S. Borà, La Conchiglia, Capri, 2019. A sei anni dalla morte dell’autore le Edizioni La Conchiglia propongono la seconda edizione del libro pubblicato nel 1992 sulla toponomastica caprese. Il volume, che si presenta in una elegante veste tipografica, è stato arricchito con numerose immagini a colori e con gli ulteriori contributi che nel corso degli ultimi anni si sono aggiunti sul problematico tema della toponomastica. Salvatore Borà (1930 – 2013), autore e storico dell’Isola di Capri, con i suoi studi e le sue numerose pubblicazioni ha dato un apporto fondamentale alla conoscenza ed alla divulgazione di aspetti e fenomeni della storia dell’Isola di Capri. Autore di numerosi articoli e saggi, ha pubblicato: Capri frammenti storici, Capri le chiese dell’Isola, Itinerari storici e monumentali di Capri ed Anacapri, Piccola guida storica di Capri.

Salvatore Borà

“Un’altra Capri” di Luciano Garofano

Un’altra Capri, di Luciano Garofano, Promediacom, Capri, 2019. L’isola da secoli custodisce gelosa, nasconde, storie e segreti. Ogni pietra narra una storia, testimonia una memoria millenaria. Capri ha sempre fabbricato Miti, tra esagerazioni e realtà. Una costante sull’Isola, senza scomodare quello del vecchio e canuto Imperatore Tiberio.

“Il libro del vino e del mangiare antico nell’Isola di Capri” di Giuseppe Aprea

Il libro del vino e del mangiar antico nell’isola di Capri di Giuseppe Aprea, Edizioni La Conchiglia, Capri, 2019. In questo libro si parla di incantamenti, come quello di cui fu vittima inconsapevole Axel Munthe, il celebre autore de “La Storia di San Michele”, davanti al sorriso di Annarella e al vinello prodigioso del parroco. … Questo è il motivo per cui queste pagine sono animate anche dai sorrisi delle varie Carmelina, Costantina, Lucia, Gemma e tante altre, che sirene non erano, ma incantatrici spesso si, e che queste magie compivano tutti i giorni nelle loro locande, vinerie e osterie.

“Capri tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX secolo” di Lucio Fino

Capri tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX secolo di Lucio Fino, Grimaldi & C, Napoli, 2018. Con questa nuova pubblicazione Lucio Fino, autore di numerose opere sull’Isola di Capri, propone per la prima volta una ricca antologia di ricordi di viaggio a Capri nell’età dei lumi o durante l’età romantica insieme a una raccolta di vedute dell’Isola dipinte nella prima metà dell’Ottocento conservate nelle collezioni di vari musei stranieri.

“Capri dei sognatori” di Vincenzo Faiella e Sergio Vellino

Capri dei sognatori, di Vincenzo Faiella e Sergio Vellino, Aracne editrice, 2018. Gli autori pensavano da tempo ad un’opera come una sorta di summa del sapere della musica caprese, che coniugasse la semplicità dello stile piano e divulgativo con la profondità, lo spessore ed il rigore della ricerca scientifica. Con questo volume si può senz’altro dire che l’obiettivo è stato brillantemente raggiunto. Anni di lavoro accurato e certosino di Faiella e Vellino hanno regalato al pubblico più esigente e a quello più frettoloso un’opera monumentale sulla storia della musica e della canzone caprese, di facile consultazione e di godibile lettura. Il libro è arricchito da un apparato iconografico completo ed esauriente. Gli autori hanno già pubblicato insieme altri due libri: Sognando Capri – Tre secoli di canzoni sull’isola azzurra (2006) e Cinquant’anni (1958-2008) di Peppino di Capri (2008).