ATTILIO LEMBO

attilembo2…Lembo è un poeta, in particolare il poeta di una Capri segreta che – se ancora esiste – solo pochi fortunati riescono a scoprire e gustare, ma che in genere vive ormai soltanto nei ricordi di pochi sopravissuti, o attraverso le sempre più preziose e rare stampe dell’età romantica.Le sue sono composizioni che illustrano in genere luoghi meno frequentati dal turismo di massa, un viottolo, una casa di pescatori, un arco con una edicola, una ripida gradinata, uno scoglio, e tutte rivelano grande delicatezza e sensibilità, nonché una particolare capacità a captare e riprodurre quella luce per cui Capri è famosa nel mondo.A questi risultati Lembo è pervenuto ormai da moltissimi anni, ma quasi all’improvviso, dopo un breve soggiorno fatto in Calabria agli inizi degli anni sessanta dello scorso secolo: fu allora, infatti, davanti a castagni e ulivi secolari, a montagne solenni e selvagge, vistando paesini poveri e isolati, o incontrando gente anziana e diffidente, che rinunziò a dipingere con i colori a olio e alla ripresa dal vero di motivi già ben riprodotti nelle cartoline postali, per dedicarsi esclusivamente all’acquerello e ai collages.A prima vista si tratta di due tecniche ben distinte tra loro, ma a ben ripensarci si riesce poi a capire che entrambe rifiutano lunghe elaborazioni, pentimenti o pedanti rappresentazioni d’apres nature, perché entrambe vivono di emozioni improvvise, o di fugaci ricordi e di costruzioni vivaci ed essenziali.I collages, in particolare, (……………..) riescono in pieno a far cogliere gli aspetti salienti della sua arte: con la loro povertà intrinseca, e con i loro colori dai toni generalmente dimessi – tra cui, però, un giallo quasi stridente la fa sempre da padrone – essi meglio evidenziano la malinconia dei ricordi (i semplici locali della casa paterna, gli umili oggetti della vita quotidiana di un tempo, le barche e le reti degli amici pescatori), le sofferenze indotte da una malattia che ha notevolmente ridotto le capacità della vista, il dolore per una Capri che non è più.

Dalla presentazione di Lucio Fino Docente nella Facoltà di Architettura dell’Università “Federico II” di Napoli

                                        attilembo attilembo3